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Ampliamento occupazione suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione

Le info e i link

In base alle disposizioni contenute nell'art. 181 del D.L. 34/2020 "Decreto Rilancio" dal 1 maggio e fino al 31 ottobre 2020, le domande di nuove concessioni per l'occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse da parte dei pubblici esercizi di cui all'art. 5 della L. 287/1991 potranno essere presentate in via telematica con un regime autorizzatorio semplificato: 

tramite PEC (posta elettronica certificata) all'Ufficio Competente dell’Ente Locale (Corpo Unico di Polizia Locale “Reno Lavino”) all'indirizzo PEC: polizialocale.renolavino@cert.cittametropolitana.bo.it | telefono:  800 25 38 08)

con allegata la sola planimetria dell'area che si intende occupare (tale planimetria potrà essere predisposta direttamente dal richiedente anche manualmente, individuando correttamente l'area e i relativi arredi e attrezzature che si intendono utilizzare), senza applicazione di imposta di bollo (art. 181, comma 2 D.L. 34/2020).
Si rammenta, inoltre, che i pubblici esercizi di cui sopra, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, sono esonerati dal 1 maggio al 31 ottobre 2020 dal
pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (D.Lgs. 507/1993) e dal canone (D.Lgs. 446/1997).
Si comunica, infine che, ai fini di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all’emergenza da Covid-19 e comunque non oltre il 31 ottobre 2020, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade ed altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, di strutture amovibili quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività, non è subordinata alle autorizzazioni di cui agli artt. 21 e 146 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Per la posa in opera delle strutture amovibili è disapplicato il limite temporale di cui all’art. 6, comma 1, lettera e-bis) del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

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