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Progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare - domande a partire dal 5 novembre 2020 (procedura di pre-compilazione disponibile dal 26 ottobre)

[Imprese, Innovazione, Sostenibilità, Economica Circolare,] Il MISE con il Decreto 11 giugno 2020, ha stabilito criteri, condizioni e procedure per la concessione di agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione di processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare, al fine di individuare, sviluppare e sperimentare soluzioni innovative per l’uso efficiente e sostenibile delle risorse, minimizzando la produzione di rifiuti.

A chi si rivolge

Imprese, di qualsiasi dimensione, industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca,per progetti singoli o in forma congiunta. In caso di progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Cosa prevede

L’azione sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, grazie allo sviluppo di tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies, KETs). I progetti, finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, si riferiscono a una o più linee di intervento:
− innovazioni di prodotto e di processo per l'uso efficiente delle risorse e di trasformazione dei rifiuti;
− progettazione e sperimentazione prototipale di modelli integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
− sistemi, strumenti e metodologie per le tecnologie di fornitura, uso razionale e sanificazione dell'acqua;
− strumenti tecnologici innovativi atti all'aumento del tempo di vita dei prodotti e di efficientamento del ciclo produttivo;
− sperimentazione di smart packaging anche con uso di materiali recuperati;
− selezione del materiale multileggero, per aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.
Sono ammissibili progetti a elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati negli ambiti del ciclo produttivo rilevanti per l’economia circolare individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020.
I progetti dovranno:
− essere realizzati nell'ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
− prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni; − essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.
− avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi
− se presentati da più soggetti, ciascun proponente dovrà sostenere costi e spese per almeno euro 250.000,00 nel caso di imprese, o pari ad almeno il 10% dell’importo del progetto nel caso di Organismi di ricerca. Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso, e sono quelli relativi a personale, strumenti e attrezzature, consulenza, spese generali, materiali. 

Cosa offre

Finanziamenti agevolati del FRI, per il 50% delle spese e dei costi ammissibili di progetto e contributi alla spesa, nelle seguenti misure:
− 20% per le micro e piccole imprese, e per gli organismi di ricerca;
− 15% per le medie imprese;
− 10% per le grandi imprese.

Scadenza e modalità di richiesta

Le agevolazioni sono concesse in base a procedura valutativa a sportello.
I termini per la presentazione delle domande saranno aperti con decreto direttoriale in corso di adozione.

Link utili

Decreto Ministeriale 11 Giugno 2020
Pagina del MISE

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