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Programma Operativo annualità 2022/2023 con valenza di avviso pubblico a valere sulla Misura "investimenti” del Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo - scadenza 30 novembre 2022

[Viticoltura, Innovazione, Miglioramento rendimento] La Regione Emilia-Romagna con questo Programma Operativo, per il sostenere a interventi materiali e immateriali in impianti enologici di trasformazione e/o commercializzazione, funzionali al miglioramento del rendimento globale delle imprese. Gli obiettivi operativi di questa iniziativa sono rivolti a aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l'innovazione e l'introduzione di tecnologie innovative, migliorare i risparmi energetici e l’efficienza energetica globale, valorizzare le produzioni di qualità.

A chi si rivolge

Imprese che svolgono attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti vitivinicoli, operanti in un contesto di filiera, definito come potenzialità di vendere/collocare le proprie produzioni. L’aiuto è concesso a imprese, indipendentemente dalla dimensione economica, che svolgono almeno una delle seguenti attività:
a) produzione di mosto da uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse prodotte, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
b) produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
c) elaborazione, affinamento e/o confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti;
d) produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.
Non rientrano in queste categorie di beneficiari coloro che lavorano prevalentemente (più del 50% delle uve trattate) prodotti in conto lavorazione.

Cosa prevede

Incentivi, sotto forma di contributi in conto capitale, a fronte di investimenti materiali e immateriali:
- destinati a migliorare il rendimento globale dell’impresa, a migliorare i risparmi energetici e l’efficienza energetica globale;
- conformi alle norme comunitarie applicabili all’investimento interessato;
- finalizzati a consolidare o aumentare la competitività dell’impresa, con particolare riferimento all'innovazione di processo e/o di prodotto.
I progetti presentati possono avere durata:
- Annuale: il pagamento del saldo avverrà nell’esercizio finanziario 2022/2023;
- Biennale: il pagamento del saldo avverrà nell’esercizio finanziario 2023/2024.
 I progetti proposti dovranno costituire un lotto funzionale e quindi non saranno ammessi progetti comprendenti solo opere murarie/strutturali che non prevedano il completamento con impianti fissi e attrezzature di lavorazione.
Sono ammissibili le spese per investimenti materiali e immateriali per:
1. costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento delle attività previste, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
3. arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali;
4. creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
5. acquisto di software destinati esclusivamente alla gestione delle operazioni di cantina;
6. spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.
Gli investimenti proposti dovranno avere una dimensione minima di euro 30.000,00 e una massima di euro 800.000,00, pena la non ammissibilità della domanda.
Per le imprese agricole la soglia massima è determinata anche in misura proporzionale alla superficie a vigneto calcolando euro 80.000,00 di spesa ammissibile per ettaro di vigneto posseduto quale risultanti dallo schedario vitivinicolo alla data prevista come scadenza per la presentazione delle domande dal presente Avviso.
In ogni caso la soglia massima non potrà essere superiore a 800.000,00 euro, come sopra indicato. I suddetti importi si intendono comprensivi anche delle voci di costo relative alle spese tecniche.
Non verranno considerati ammissibili a finanziamento i progetti il cui importo totale risulti, anche in relazione agli esiti dell’istruttoria tecnica di conformità ai criteri precedentemente esposti o in fase di controllo della domanda di pagamento, inferiore al valore minimo sopraindicato.

Cosa offre

L'intensità dell’aiuto calcolata sul totale della spesa ammissibile è fissata:
- nel 40% per le microimprese, le piccole e medie imprese come definite all’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione;
- nel 20% per le imprese qualificabili come Intermedie, ovvero che occupino meno di 750 dipendenti e il cui fatturato annuo non superi i 200 milioni di euro e per le quali non trova applicazione l’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione;
- nel 19% per le imprese classificabili come Grandi Imprese, ovvero che occupino più di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo superi i 200 milioni di euro.
I contributi previsti non saranno cumulabili con altri aiuti di Stato o altre agevolazioni, compresi i crediti di imposta.
Per garantire condizioni di accesso omogenee, a livello delle differenti tipologie di soggetti beneficiari, i finanziamenti disponibili vengono suddivisi nella seguente misura:
- 40% per i progetti presentati da imprese agricole di base che effettuano la trasformazione della materia prima e la successiva commercializzazione delle proprie produzioni, come attività connessa ai sensi dell'articolo 1 comma 1 del D. Lgs. 18 marzo 2001 n. 228 e successive modifiche ed integrazioni;
- 60% per i progetti presentati da imprese agroindustriali che svolgono attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti vitivinicoli attraverso la prevalente acquisizione della materia prima da conferimento soci o da terzi. I progetti ammissibili saranno pertanto inseriti in due graduatorie distinte in ragione della tipologia di impresa agricola o agroindustriale.

Scadenza e modalità di richiesta

Presentazione domande secondo le procedure di AGREA sottoscritte:
- con firma autografa su supporto cartaceo presso un CAA autorizzato;
- con firma digitale sul documento PDF prodotto sul sistema SIAG.
La domanda dovrà indicare se si opta per un progetto annuale o biennale.
La presentazione dovrà avvenire entro le ore 13.00.00 del 30 novembre 2022.

Link utili

D.G.R. n. 1343/22
D.G.R. n. 1739/22 : modifiche e integrazioni (eliminazione, tra le spese non ammissibili, della voce "impianti fotovoltaici qualora prevedano l'immissione in rete dell'energia prodotta")
Decreto n. 0582134 del 14/11/2022
Det. n. 22259 del 15/11/2022: proroga

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