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Bando di finanziamento per l’elaborazione di Regole di Categoria di Prodotto nell’ambito dello Schema “Made Green in Italy” (D.M. n. 56/2018) - scadenza 30 Giugno 2020

[Green Economy, Impronta Ambientale, competitività] Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha approvato il Bando, previsto dal Collegato ambientale (Legge 28 dicembre 2015, n. 221) nel quadro delle iniziative di promozione della green economy. Il Made Green Italy rappresenta uno strumento per incrementare la competitività del sistema produttivo italiano nel contesto della crescente domanda di prodotti a elevata qualificazione ambientale sui mercati nazionali e internazionali. Il Made Green Italy utilizza la metodologia per la determinazione dell'impronta ambientale dei prodotti (PEF) definita nella Raccomandazione 2013/179/UE della Commissione Europea del 9 aprile 2013.

Beneficiari

Il Bando è rivolto ai “soggetti proponenti le RCP” di cui all’art. 2, comma 1, lettera l) del D.M. n. 56/2018, definiti come soggetti pubblici o privati, costituiti da almeno tre aziende - di cui almeno una piccola e media impresa secondo la definizione fornita dal Decreto del Ministro delle attività produttive del 18 aprile 2005 - che rappresentano la quota maggioritaria del settore della specifica categoria di prodotto per la quale si intende proporre l’elaborazione di RCP all’interno dello schema “Made Green in Italy”; per quota maggioritaria si intende oltre il 50% della produzione nazionale (fatturato) riferita all’anno solare precedente alla proposta di elaborazione della RCP, ossia alla presentazione della domanda di partecipazione a tale Bando. 
I “soggetti proponenti le RCP” non possono essere costituiti da un unico soggetto, ovvero da una sola azienda, fatte salve le associazioni di categoria o i consorzi a condizione che questi rappresentino più del 50% della produzione nazionale di quella categoria di prodotti in termini di fatturato e rappresentino almeno una PMI. 
Per soggetto pubblico o privato si intendono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali, le cooperative, i consorzi, gli enti di ricerca, gli enti locali, le Università. I “soggetti proponenti le RCP” sono rappresentati da un soggetto capofila che sarà destinatario del finanziamento di cui al Bando. 
Alla data di pubblicazione del Bando, il soggetto capofila deve possedere i seguenti requisiti: 
1. per le piccole e medie imprese, essere in possesso dei requisiti di cui al Decreto del Ministro delle attività produttive del 18 aprile 2005; 
2. essere in possesso di tutti i requisiti di cui alle dichiarazioni rese ai sensi e per gli effetti del DPR 445/2000 e riportate all’interno degli allegati del Bando; 
3. nel caso di impresa, essere regolarmente costituita da almeno 2 anni e iscritta nel Registro delle Imprese; 
4. avere sede legale e/o operativa in Italia. 
Non possono essere ammessi al finanziamento di cui al Bando, i soggetti capofila che: 
1. siano stati destinatari, nei due anni precedenti, di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce; 
2. non abbiano restituito agevolazioni ricevute per le quali sia stata disposta la restituzione. 

Iniziative ammissibili 

Saranno considerate ammissibili le proposte progettuali che soddisferanno i seguenti criteri: 
1. ammissibilità del “soggetto proponente la RCP” che deve individuarsi tra i soggetti di cui sopra; 
2. presenza e completezza della descrizione della proposta progettuale, compilata sulla base dell’Allegato 3 al bando; 
3. coerenza della proposta di RCP alle indicazioni riportate nella Raccomandazione 2013/179/EU e le linee guida PEF, integrate con i requisiti addizionali obbligatori e facoltativi di cui all’art. 2 del DM n. 56/2018, comma 1 lettere q) e r); 
4. coerenza tra obiettivi, attività previste e risorse stimate; 
5. coerenza degli obiettivi e conformità della proposta progettuale con quanto disposto dallo schema nazionale “Made Green in Italy”; 
6. completezza ed esaustività del cronoprogramma, compilato sulla base dell’Allegato 3 al bando; 
7. completezza ed esaustività del piano economico-finanziario del progetto e congruità delle spese. 
I progetti presentati potranno avere una durata massima di 8 mesi a decorrere dalla data di avvio. 
La data di avvio delle attività coincide con la data di accettazione del finanziamento da parte del soggetto capofila, che dovrà avvenire solo ed esclusivamente a mezzo PEC. È prevista la possibilità di concedere eventuali proroghe fino ad un massimo di 3 mesi oltre la durata prevista, per sole cause di forza maggiore e su richiesta motivata del soggetto capofila da presentare sino a 45 giorni prima della scadenza del termine ultimo per la realizzazione della proposta. 
Sono ammesse le seguenti tipologie di spesa, sostenute successivamente alla data di avvio e sino al termine ultimo per la realizzazione della proposta, purché riferibili e funzionali alla realizzazione della proposta stessa: 
1. i costi relativi al personale direttamente impiegato dal soggetto capofila beneficiario, che non superino il 20% del totale delle spese; 
2. i costi relativi alle attività di consulenza; 
3. i costi per l’acquisto di strumentazione e servizi strettamente funzionali all’attività, inclusa l’acquisizione di licenze per strumenti informatici e banche dati; 
4. le spese relative agli aspetti logistici; 
5. le spese generali derivanti direttamente dalle proposte presentate, che non superino il 10% del totale delle spese. L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è ammissibile al finanziamento solo nel caso in cui tale costo sia effettivamente sostenuto dal soggetto capofila senza possibilità di recupero o rimborso a norma della legislazione nazionale sull’IVA. È cura del soggetto capofila giustificare le voci di spesa per le quali non sia possibile recuperare l’IVA. 

Contributi 

La dotazione finanziaria del Bando ammonta complessivamente a € 400.000,00. 
Per ciascuna proposta progettuale è previsto un finanziamento del 100% dell’intero ammontare dei costi previsti e sostenuti per l’attuazione delle attività presentate nella proposta progettuale, il quale non potrà comunque essere superiore a € 40.000,00. 
In caso di elaborazione di una RCP a partire da una Product Environmental Footprint Category Rules (PEFCR) già esistente a livello europeo, il finanziamento non sarà superiore a € 25.000,00.

Procedure e termini 

L’attribuzione del finanziamento avverrà sulla base della procedura di valutazione a sportello delle domande pervenute ai sensi dell’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 123/98 secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande stesse e sino ad esaurimento delle risorse destinate di cui verrà dato opportuno avviso sul sito www.minambiente.it. Le istanze, debitamente sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto capofila mediante firma autografa o firma digitale, sono redatte utilizzando esclusivamente la domanda di ammissione al finanziamento (Allegato 1), scaricabile dal sito del Ministero (www.minambiente.it - sezione “Bandi e avvisi”). Tale domanda, compilata in ogni sua parte, dovrà essere accompagnata da copia fotostatica del documento di riconoscimento del legale rappresentante e dagli Allegati 2, 3 e 5 del Bando. La mancata presentazione degli Allegati 1, 2 e 3 ovvero la loro mancata compilazione nelle parti essenziali, nonché la mancata produzione dei documenti in essi richiamati, determina l’inammissibilità della proposta progettuale. 
Nel caso in cui il “soggetto proponente la RCP” sia un’associazione di categoria o un consorzio che rappresenta più del 50% della produzione nazionale in termini di fatturato della categoria di prodotto indicata in Allegato 1 al bando e rappresenta almeno una PMI, le schede di adesione dei soggetti proponenti con delega al soggetto capofila (Allegato 2 al bando) potranno essere sostituite dalla delibera dell’organo collegiale dell’associazione di categoria/consorzio, che delibera in rappresentanza degli associati, contenente la decisione di farsi carico del processo di proposta ed elaborazione della RCP. 
Il soggetto capofila, in rappresentanza dei “soggetti proponenti la RCP”, può presentare domanda per il finanziamento solo ed esclusivamente via PEC all’indirizzo dedicato mgi@pec.minambiente.it a partire dalle ore 8:00 del giorno 1° novembre 2019 al termine ultimo delle ore 20:00 del giorno 30 giugno 2020. Nell’oggetto della PEC dovrà essere riportata la seguente dicitura “Bando elaborazione Regole di Categoria di Prodotto in attuazione dello schema nazionale Made Green in Italy”. Le proposte saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili in base all’ordine di ricezione della domanda (data ed ora). Si fa riserva di aprire nuovamente i termini di presentazione delle domande nel caso di residue risorse disponibili. Nell’ipotesi in cui residuano risorse in misura ridotta rispetto alla richiesta formulata, il soggetto capofila che intenda accettare il finanziamento ancorché in misura ridotta deve, a pena decadenza del diritto, trasmettere apposita dichiarazione, con cui: 1) accetta il contributo nella misura ridotta rispetto alla richiesta formulata; 2) si impegna a realizzare nella sua interezza il progetto proposto e finanziato dal Ministero, ancorché in misura ridotta; 3) dichiara che riterrà a proprio carico il valore della quota non coperta dal contributo concesso in misura ridotta. Ciascun soggetto capofila può presentare una sola istanza di finanziamento, pena l’inammissibilità di tutte le istanze presentate. 

Link utili

Bando di finanziamento per l’elaborazione di Regole di Categoria di Prodotto nell’ambito dello Schema“Made Green in Italy”  

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