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“Formazione a sostegno dell’innovazione tecnologica, di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti” - scadenze 2 aprile e 10 novembre 2020

[Formazione] For.Te., Fondo paritetico inter-professionale nazionale per la formazione continua del terziario, finanzia, per le aziende aderenti, Piani formativi riferiti a Innovazione tecnologica relativa all’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un importante miglioramento di quelli già esistenti e che richiedano, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato.

Beneficiari 

Possono presentare i Piani aziendali i seguenti soggetti, in quanto aderenti a For.Te. alla data di presentazione della domanda di finanziamento: 
Datori di lavoro per i propri dipendenti, la cui adesione sia già stata comunicata dall’INPS al Fondo alla data di presentazione della domanda di finanziamento; 
Consorzi di imprese costituite ai sensi dell’art. 2602 del codice civile, per i propri lavoratori/lavoratrici o per quelli/e delle imprese consorziate, la cui adesione sia già stata comunicata dall’INPS al Fondo alla data di presentazione della domanda di finanziamento; 
Gruppi di imprese: la Capogruppo per i propri lavoratori/lavoratrici o per quelli dell’intero Gruppo ovvero per una delle società costituenti il Gruppo, la cui adesione sia già stata comunicata dall’INPS al Fondo alla data di presentazione della domanda di finanziamento; 
ATI o ATS, da costituire al massimo tra 3 (tre) imprese/datori di lavoro, non vincolate da legami societari. Il soggetto capofila dovrà essere individuato all’interno dell’ATI/ATS. La formazione dovrà riguardare i dipendenti di queste imprese, che dovranno risultare tutte già aderenti alla data di presentazione della domanda di finanziamento e rispettare i requisiti previsti dall’Avviso per le Associazioni temporanee, con l’ulteriore condizione che nella dichiarazione di costituzione dell’ATI/ATS venga espressa la responsabilità solidale di tutti i componenti nei confronti del Fondo; 
Reti di impresa, costituite ai sensi dell’art. 3 del D.L. n. 5 del 10 febbraio 2009, purché tutte le imprese risultino già aderenti alla data di presentazione della domanda di finanziamento. Le Reti devono rispettare i requisiti previsti dall’Avviso per le Associazioni temporanee, con l’ulteriore condizione che sia espressamente prevista nel contratto di rete o con separata dichiarazione la responsabilità solidale di tutti gli aderenti alla rete nei confronti del Fondo. Solo nei casi specificati dall’Avviso, il Soggetto presentatore può non essere beneficiario degli interventi formativi. Il Presentatore del Piano o il capofila di ATI/ATS deve essere delegato dalle imprese beneficiarie, nell’apposita dichiarazione in autocertificazione. 
I soggetti attuatori dei Piani Aziendali devono essere: 
a) Soggetti accreditati dalle Regioni per lo svolgimento di attività di formazione finanziata, purché la Regione presso la quale il soggetto è accreditato coincida con la Regione coinvolta nel Piano formativo presentato; 
b) Soggetti in possesso della Certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2015 settore EA37; 
c) ATI o ATS, costituite tra i soggetti di cui alle precedenti lettere, con la presenza di non più di un soggetto per ciascuna lettera. 
È in ogni caso esclusa la possibilità di inserire ulteriori soggetti attuatori dopo la presentazione e l’approvazione del Piano formativo, fatto salvo il ricorso alla deroga al divieto di delega. 
I Piani Pluriaziendali, che devono coinvolgere almeno 3 aziende beneficiarie, possono essere presentati e realizzati da: 
a) I soggetti iscritti nell’elenco degli organismi di formazione accreditati in una delle Regioni Italiane per la formazione continua, purché la Regione presso la quale il soggetto è accreditato coincida con la Regione coinvolta nel Piano formativo presentato; 
b) ATI o ATS, costituite al massimo tra quattro soggetti, individuati tra quelli previsti alla precedente lettera a) e soggetti in possesso della Certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2015 settore EA37. 
Tutti i Soggetti Attuatori, anche nel caso in cui il Presentatore e l’Attuatore coincidano, vengono delegati dalle aziende beneficiarie attraverso l’Allegato B (dichiarazione sostitutiva di atto notorio), quali partner di progetto per la realizzazione delle attività indicate nel formulario di presentazione del Piano formativo. 
Nel caso dei Piani Pluriaziendali, il Soggetto Presentatore/Attuatore non può essere beneficiario degli interventi formativi. I destinatari dell’attività formativa sono i lavoratori/lavoratrici dipendenti per i quali i datori di lavoro sono tenuti a versare il contributo di cui all’art. 12 della legge n.160/1975, così come modificato dall’art. 25 della legge n. 845/1978 e s.m.i. Sono compresi gli apprendisti, i soci lavoratori delle cooperative ed i lavoratori a tempo determinato del settore pubblico (circ. INPS n.140/2012). Per quanto riguarda gli apprendisti, la formazione professionalizzante prevista dal piano formativo individuale declinato in base alla contrattazione collettiva, è finanziabile solo se gli apprendisti sono ricompresi in un Piano che coinvolga anche lavoratori già qualificati. 

Iniziative Ammissibili

I Piani formativi finanziati possono essere: 
− Aziendali e interaziendali, finalizzati a soddisfare esigenze espresse da singole aziende, gruppi di impresa, consorzi, reti di impresa e aziende costituite in associazioni temporanee; 
− Pluriaziendali, finalizzati ad una pluralità di aziende che esprimano gli stessi fabbisogni ed obiettivi formativi, insistenti sullo stesso territorio, provinciale o regionale, oppure ad aziende che appartengano alla stessa categoria merceologica e/o settore. 
Ciascun Piano formativo può riguardare una sola delle predette tipologie. Un Piano formativo si identifica in un progetto organico dove siano previste una serie di attività tra loro coerentemente integrate e complementari: 
− Attività preparatorie, di accompagnamento e misure trasversali, relative all’analisi della domanda, alla diagnosi e rilevazione dei fabbisogni, alla definizione con le aziende dei modelli e delle metodologie di intervento, sia sul versante dell’innovazione tecnologica, di processo e di prodotto che delle competenze da sviluppare, nonché allo svolgimento di attività di accompagnamento e supporto alla formazione. La progettazione dovrà chiaramente prevedere, a livello di modulo, le conoscenze che i partecipanti dovranno aver acquisito e/o le competenze (distinte in conoscenze ed abilità), nonché le modalità e gli strumenti utilizzati per la valutazione ed infine, le attestazioni degli esiti che si prevede di rilasciare, obbligatorie nel caso delle competenze. 
− Attività non formative: progettazione di dettaglio; coordinamento e amministrazione del Piano; promozione delle attività e delle azioni del Piano; monitoraggio e valutazione delle attività e delle azioni del Piano; diffusione e trasferimento dei risultati, con specifico riferimento ai Piani territoriali/settoriali. 
− Attività di erogazione della formazione in forma individuale e/o collettiva, realizzate sulla base dei contenuti, modalità, metodologie indicati nel Piano presentato al Fondo e negli eventuali aggiornamenti intervenuti successivamente, in quanto autorizzati da For.Te. In nessun modo gli aggiornamenti successivi alla concessione del finanziamento possono modificare la struttura del Piano, oggetto di valutazione quanti-qualitativa in fase di presentazione. Sono comprese le attività di orientamento dei partecipanti e di bilancio delle competenze, in ingresso ed al termine dei percorsi formativi, la certificazione delle competenze acquisite. La formazione può essere erogata attraverso le seguenti modalità: aula, seminari, FaD (Formazione a Distanza), affiancamento, training on the job, coaching, outdoor. In ogni Piano sono consentite più modalità di erogazione della formazione. Gli interventi formativi devono far riferimento alle seguenti tematiche: qualificazione dei processi e dei prodotti; innovazione dell’organizzazione, attraverso l’introduzione di nuovi modelli organizzativi; digitalizzazione dei processi aziendali; commercio elettronico. 

Contributi

Sono stanziate risorse complessive pari a € 7.000.000,00 (settemilioni/00), ripartite equamente tra le scadenze di seguito indicate e tra i Piani Aziendali ed i Piani Pluriaziendali. Nel caso in cui si verifichino residui di risorse su una delle graduatorie, a fronte di un esubero di richieste sull’altra, le risorse residue vengono spostate automaticamente. 

Procedure e termini

Le scadenze previste sono 2. I Soggetti Presentatori possono far pervenire i Piani a For.Te., entro una delle seguenti date: 
2 aprile 2020, non oltre le ore 18:00; 
− 10 novembre 2020, non oltre le ore 18:00. 

Link utili

Avviso 2/19  

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/11/27 08:40:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-27T17:30:50+01:00

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