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Attrazione investimenti in Emilia-Romagna” - Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese - Anno 2020 - scadenza 1 Febbraio 2021

[Investimenti strategici e per l'occupazione, Ricerca e Sviluppo] La Regione Emilia-Romagna, con D.G.R. n. 1304/20, ha approvato questo Bando a valere sul Por FESR 2014-2020, Por FSE 2014-2020 e Legge regionale 14 del 18/07/14, art. 6, per selezionare proposte di investimenti di rilevanza strategica con elevato impatto occupazionale. Attraverso la sottoscrizione di accordi di insediamento e sviluppo, saranno sostenute, prioritariamente, attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale per avanzamenti tecnologici di interesse per le filiere produttive regionali. Con la firma degli accordi di insediamento regionali, le imprese e i Gruppi in arrivo potranno contare su procedure e percorsi definiti e semplificati.

A chi si rivolge

Imprese singole di produzione di beni e di servizi, già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna o non ancora attive in Emilia-Romagna, ma che intendono investire sul territorio regionale. Non sono ammissibili imprese appartenenti ai settori esclusi di cui all’articolo 1 comma 3 del Regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (denominato anche GBER), pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, n. L.187/35 del 26-06-2014, e le imprese in difficoltà ai sensi della definizione contenuta nell’articolo 2, punto 18 del GBER.

Cosa prevede 

Sostegno a interventi per la creazione di un’infrastruttura di ricerca e attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; nuovi interventi di investimento produttivo delle Pmi sul territorio regionale (compresi servizi di consulenza) e delle grandi imprese solo nelle aree assistite; interventi di investimento nella tutela dell’ambiente per interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, interventi per il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti; attività di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze in esito agli interventi sopra elencati e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili.
Il programma di investimento, da realizzarsi in Emilia-Romagna, deve prevedere un impatto positivo per la competitività del sistema economico regionale e un incremento occupazionale.
Saranno individuati uno o più progetti, secondo le seguenti tipologie:
Sezione A. Investimenti per la realizzazione di strutture di ricerca.
Investimenti materiali ed immateriali connessi alla realizzazione di un'infrastruttura di ricerca, con investimento ammissibile minimo pari a 1 milione di euro.
Sezione B. Aiuti a favore della ricerca e sviluppo.
Interventi di ricerca e sviluppo, volti a introdurre sul mercato nuovi prodotti o servizi, o adottare nuove tecnologie produttive che prevedano nuovi investimenti e ampliamenti produttivi sul territorio regionale. Gli interventi dovranno prevedere costi ammissibili non inferiori a 2 milioni di euro.
Sezione C. Realizzazione di progetti di formazione e incentivi all’assunzione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori con disabilità.
Interventi volti a formare le competenze funzionali e correlate alla piena realizzazione dei programmi di investimento. Gli interventi potranno configurarsi come prima formazione per i neo assunti e/o come azioni di riqualificazione/aggiornamento dei lavoratori. Gli interventi possono essere realizzati direttamente dall’impresa o attraverso un ente di formazione professionale accreditato.
Per quanto attiene alle assunzioni, sono ammissibili i seguenti interventi:
a. assunzioni di lavoratori svantaggiati;
b. assunzioni di lavoratori disabili.
Sono escluse: assunzioni effettuate dalle società di somministrazione di lavoro, assunzioni effettuate con contratto di inserimento, a tempo intermittente, assunzioni conseguenti alla trasformazione dei contratti nonché le assunzioni di personale destinato alla creazione di una rete commerciale all’estero. Le trasformazioni escluse dal regime comprendono quelle da tempo determinato a tempo indeterminato, da causa mista in altri contratti, da tempo parziale a tempo pieno o viceversa, da tempo ripartito a normale contratto subordinato.
Sono ammissibili a finanziamento gli interventi finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale. 
Sezione D. Investimenti per la tutela dell’ambiente per interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, al riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti e all’adeguamento a norme ambientali
Interventi ammissibili:
a. investimenti per misure di efficienza energetica;
b. investimenti per la cogenerazione ad alto rendimento;
c. investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
d. investimenti per il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti.
Sezione E. Investimenti produttivi (nelle aree assistite e/o per le PMI)
Interventi ammissibili: costi per investimenti per nuovo intervento produttivo; acquisizione di unità produttiva per dar luogo a una nuova attività non in continuità con l’impresa precedente, capace di ampliare e/o diversificare la produzione mediante prodotti e/o processi nuovi.
Sono ammissibili a finanziamento interventi di valore non inferiore a €1.500.000,00.
Sezione F. Acquisto di servizi di consulenza per le PMI
Altri costi di consulenza che non rientrano fra le altre spese ammissibili dalle categorie di aiuto del Bando, che sono necessari all’avvio e/o alla realizzazione del programma di investimento.

Cosa offre

Il contributo complessivo regionale riferito al programma di investimento non potrà superare i seguenti importi massimi, definiti rispetto all’incremento occupazionale realizzato con riferimento alla data di approvazione del bando:
- 1 milione di euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 20 e 49 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);
- 2 milioni di euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 50 e 69 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);
- 4 milioni di euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 70 e 149 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati);
- 7 milioni di euro per proposte di investimento con impatto occupazionale superiore ai 150 dipendenti addizionali.
Per ogni categoria di aiuto prevista, nella TABELLA di cui all’art. 20 del Bando si riportano l’intensità e l’entità massima del contributo.
I contributi concessi ai sensi del bando non sono cumulabili, per lo stesso programma di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con altri regimi di aiuto.

Scadenza e modalità di richiesta

La procedura di approvazione delle domande presentate è di tipo valutativo a graduatoria. Le domande devono essere presentate tramite Sfinge 2020 dal 1° dicembre 2020 al 1 febbraio 2021

Link utili

DGR 1304/2020

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