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Credito d'imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro - scadenza 30 novembre 2021

[Adeguamento luoghi di lavoro] Il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” - c.d. “Decreto Rilancio” prevede all’art. 120 la concessione di un credito d'imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro.

A chi si rivolge

Soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico indicati nell’allegato 1 al DL Rilancio, associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi quelli del Terzo del settore

Cosa prevede 

Interventi per il rispetto di prescrizioni sanitarie e misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19, compresi quelli edilizi per il rifacimento di spogliatoi e mense, di spazi medici, ingressi e spazi comuni, acquisto di arredi di sicurezza, investimenti in attività innovative, sviluppo o acquisto di strumenti e tecnologie per lo svolgimento dell’attività lavorativa e l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Cosa offre

Credito d'imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, cumulabile con altre agevolazioni.

Cessione del credito
Fino al 31 dicembre 2021 gli aventi diritto possono optare per la cessione, anche parziale, del credito stesso ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. La cessione può riguardare esclusivamente la quota del credito relativa alle spese effettivamente sostenute, nei limiti dell’importo fruibile. 
La comunicazione della cessione del credito può essere inviata dal 1° ottobre 2020.

Scadenza e modalità di richiesta

La comunicazione può essere inviata fino al 30 novembre 2021. Nel caso in cui sia inviata dopo il 31 dicembre 2020, devono essere  indicate esclusivamente le spese ammissibili sostenute nel 2020. 
Nello stesso periodo è possibile presentare:
- una nuova comunicazione che sostituisce integralmente quella già trasmessa. Se l’ultima comunicazione inviata contiene le spese relative a entrambi i crediti d’imposta e la comunicazione successiva si riferisce solo a uno dei due, per l’altro credito d’imposta resta  comunque valida l’ultima comunicazione;
- la rinuncia integrale al credito d’imposta precedentemente comunicato.

La comunicazione sostitutiva e la rinuncia non sono ammesse se il credito precedentemente comunicato risulti ceduto.

Link utili

DL 34/2020
Agenzia delle Entrate

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