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Contributi per l’installazione di infrastrutture di ricarica veicoli elettrici a favore di persone fisiche nell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, da soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (IRES) - scadenze: in corso di pubblicazione

[Ricarica veicoli elettrici, Imprese, Professionisti] Promossa dal MiTE_Ministero della Transizione Ecologica, con Decreto 25 agosto 2021, l’erogazione di contributi per l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici effettuata da persone fisiche nell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, nonché da soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (IRES). Il decreto, in attuazione della legge n. 126/2020, disciplina la concessione e l’erogazione di contributi in conto capitale finalizzati a sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica effettuati da imprese e professionisti. Per gli adempimenti tecnici e amministrativi relativi, il Ministero si avvale di Invitalia.
Le risorse finanziarie complessive destinate ai soggetti beneficiari per il finanziamento degli 

A chi si rivolge

Possono beneficiare dei contributi le imprese e i professionisti che soddisfano i requisiti indicati nel decreto (vedi link a fondo pagina). 

Cosa prevede

Sono ammissibili a contributo, le spese, al netto di IVA, relative all’acquisto e all’installazione di infrastrutture di ricarica, sostenute dopo l'entrata in vigore del decreto riferite a:
a) acquisto e messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio, secondo i seguenti costi specifici massimi ammissibili:
i) infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:
1. wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 euro per singolo dispositivo;
2. colonnine con due punti di ricarica: 8.000 euro per singola colonnina.
ii) infrastrutture di ricarica in corrente continua:
1. fino a 50 kW: 1000 euro/kW;
2. oltre 50 kW: 50.000 euro per singola colonnina;
3. oltre 100 kW: 75.000 euro per singola colonnina;
b) costi per la connessione alla rete elettrica, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica, stabilito secondo i criteri di cui alla lettera a);
c) spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica, stabilito secondo i criteri di cui alla lettera a).
Per essere ammesse a contributo, le infrastrutture di ricarica devono:
a) essere nuove di fabbrica;
b) avere una potenza nominale almeno pari a 7,4 kW, che garantiscano almeno 32 Ampere per ogni singola a) fase;
b) rispettare i requisiti minimi di cui all’art. 4 della delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020;
c) essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari;
d) essere realizzate secondo la regola d’arte ed essere dotate di dichiarazione di conformità, ai sensi del decreto ministeriale n. 37/2008 e del preventivo di connessione accettato in via definitiva.
Sono ammissibili al contributo di cui al decreto, le spese, al netto di IVA, sostenute dai soggetti beneficiari relative all’acquisto e all’installazione di infrastrutture di ricarica. Le spese devono essere sostenute successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e possono comprendere: a) l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica ivi comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio. Per tale voce di costo si considerano i seguenti costi specifici massimi ammissibili: i) infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi: 1. wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 euro per singolo dispositivo; 2. colonnine con due punti di ricarica: 8.000 euro per singola colonnina. ii) infrastrutture di ricarica in corrente continua: 1. fino a 50 kW: 1000 euro/kW; 2. oltre 50 kW: 50.000 euro per singola colonnina; 3. oltre 100 kW: 75.000 euro per singola colonnina; b) costi per la connessione alla rete elettrica così come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica, stabilito secondo i criteri di cui alla lettera a); c) spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica, stabilito secondo i criteri di cui alla lettera a). Ai fini dell’ammissibilità al contributo, le infrastrutture di ricarica devono: a) essere nuove di fabbrica; b) avere una potenza nominale almeno pari a 7,4 kW, che garantiscano almeno 32 Ampere per ogni singola a) fase; b) rispettare i requisiti minimi di cui all’art. 4 della delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020; c) essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari; d) essere realizzate secondo la regola d’arte ed essere dotate di dichiarazione di conformità, ai sensi del decreto ministeriale n. 37/2008 e del preventivo di connessione accettato in via definitiva. Sono ammesse le sole spese oggetto di fatturazione elettronica. Non sono, in ogni caso, ammissibili al contributo, a titolo esemplificativo: a) le spese per imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere; b) le spese per consulenze di qualsiasi genere; c) le spese relative a terreni e immobili; d) le spese relative acquisto di servizi diversi da quelli previsti, anche se funzionali all’istallazione; e) le spese per costi relativi ad autorizzazioni edilizie, alla costruzione e all’esercizio.

Cosa offre

Nel limite delle risorse finanziarie disponibili e nei limiti dei massimali stabiliti dal regolamento de minimis, il Ministero può concedere ai soggetti beneficiari un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili. Nel corso dell’intero periodo di operatività dell’intervento, ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola domanda di contributo.

Scadenza e modalità di presentazione

Le indicazioni operative saranno fornite con provvedimenti del Ministero.

Link utili

Decreto 25 agosto 2021

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