
Rassegna cinematografica dedicata alle donne. Dall'8 marzo al 12 aprile in Auditorium. Nell’ambito del Progetto “Zola contro la violenza alle donne”. Prima serata in occasione della festa della Donna.
In occasione della festa della Donna l'Amministrazione Comunale propone la proiezione di cinque film di elevato valore artistico quale stimolo per riflettere su tematiche riconducibili, a vario titolo, al mondo femminile.
Lunedì 8 marzo - in occasione della Festa della Donna - alle ore 20.30, in Auditorium Spazio Binario, è in programma il primo appuntamento della rassegna.
Il Sindaco Stefano Fiorini e l'Assessore alle Pari Opportunità Nadia Masetti invitano in particolare i giovani a partecipare alla visione del film documentario "Vogliamo anche le Rose" al quale seguirà dibattito.
Programma della rassegna
ingresso
alle proiezioni del 15, 22, 29 marzo e 12 aprile: 3 euro
info:
ufficio Pari Opportunità
051.61.61.749
famico@comune.zolapredosa.bo.it
La rassegna: ragioni e obiettivi
Nell’ambito del Progetto “Zola contro la violenza alle donne”, l'Assessorato alle Pari Opportunità in condivisione con l'Assessorato alla Cultura propongono con Binario Rosa un ciclo di film che - sulla scia delle passate rassegne Binario Giallo e Binario della Memoria - offrono occasione e stimolo per riflettere su tematiche importanti di carattere storico e socioculturale, grazie al piacevole espediente del linguaggio cinematografico.
La scelta dei film di Binario Rosa ha privilegiato il “palcoscenico della vita” in cui le persone, gli aspetti del vivere, le criticità, i sogni, il cammino sociale e culturale agiscono, si adattano ed evolvono in un processo circolare di influenzamento reciproco.
Il tema della violenza alle donne diventa satellite, e non centrale, in un sistema complesso come quello del vivere contemporaneo, in cui tutti gli elementi sono intrecciati, interconnessi, specifici e globali nello stesso tempo.
In una prospettiva positiva, è necessario quindi considerare tutti gli aspetti della complessità umana, sensibilizzare l’interesse e illuminare il cammino di uomini e donne, giovani e meno giovani, verso il miglioramento di “genere” nell’attuale società “liquida”, per dirla con le parole del sociologo Zygmunt Bauman.