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Locazione ad uso abitativo: contratti a canone concordato

Oggetto
Il Comune di Zola Predosa è uno dei dodici comuni della Provincia di Bologna c.d. ad alta tensione abitativa. Per i contratti di locazione ad uso abitativo è possibile applicare l’accordo territoriale sottoscritto il 18 febbraio 2011 tra le associazioni di proprietari ed inquilini sotto l’egida della Provincia di Bologna.
La legge 431/98 contiene tutta la normativa e le tipologie di contratto.
Sono inoltre previste delle agevolazioni fiscali sia per i proprietari che per gli inquilini.

Uffici e competenze
Uffici a cui rivolgersi:

  • Ufficio Casa
  • U.R.C.A. (Ufficio Relazioni Cittadino Amministrazione)


Destinatari

I cittadini residenti o con attività lavorativa nel Comune di Zola Predosa.

Procedimento
Il Comune di Zola Predosa è qualificato come “comune ad alta tensione abitativa” e, in quanto tale, è coinvolto nell’applicazione dell’accordo, in attuazione della Legge 9 dicembre 1998 n.431 e del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, siglato sotto l’egida della Provincia di Bologna dalle Organizzazioni sindacali di inquilini e proprietari.
I benefici fiscali si applicano ai contratti registrati in misura rapportata al periodo di utilizzazione dell’immobile e limitatamente al contratto concordato (art.2 comma 3 della Legge n. 431/98) e al contratto per gli studenti fuori sede (art.5 comma 3 della Legge n. 431/98).
Le agevolazioni per il proprietario

  • IRPEF o IRPEG. Diminuzione del 30% del reddito da affitto al fine di determinare l’imponibile IRPEF (considerato che ora la riduzione forfetaria è pari al 15% la deduzione complessiva sarà del 40,5%)
  • Imposta di registro. Il canone annuo ai fini del calcolo dell’imposta di registro è ridotto al 70%.
  • ICI Il Comune di Zola Predosa ha ridotto l’aliquota ICI  allo 0,2% per i contratti stipulati ai sensi dell’art.2 comma 3 della Legge 431/98. Ricordiamo che deve essere depositata all’Ufficio Tributi una copia del contratto registrato.

Le agevolazioni per l’inquilino

  • Imposta di registro. Questa imposta spetta all’inquilino per il 50%, perciò la riduzione al 70% del canone ai fini del calcolo è a vantaggio diretto anche del conduttore.
  • Detrazione dell’imposta sul reddito. Viene così determinata:
    € 495,80            se il reddito complessivo non supera € 15.493,71
    € 247,90            se il reddito complessivo è superiore a € 15.493,71 e non superiore a € 30.987,41

N.B. L'applicazione dell'aliquota ridotta ai fini ICI è subordinata all’elezione della residenza dell’inquilino nell’immobile oggetto del contratto.

 
Allegati
Uffici, sedi e altri documenti correlati
Link utili e approfondimenti