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Sentieri Narranti

Fiabe e storie di uomini, donne e bambini di altri mondi. Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 ottobre

Dal 17-10-2008 al 19-10-2008
Categoria: Eventi

A cura dell’Amministrazione Comunale di Zola Predosa, in collaborazione con Filef Bologna e Associazione "Voci di Donne"
Come affrontare le differenze culturali che si presentano sempre più di frequente sulla scena sociale?
Ampliare le conoscenze, le informazioni, gli strumenti è un’occasione importante per capire le culture altre e la nostra storia, per interrogarsi, per costruire ponti e legami tra biografie di donne, bambini e uomini di paesi diversi. Vi offriamo tre giornate di teatro, tre occasioni per riflettere… attraverso i sentieri narranti

Programma

  • Venerdì 17 ottobre ore 21.00
    al Teatro Auditorium Spazio Binario
    Regina di Fiori e di Perle
    Racconti e musiche dall’Etiopia

    Un viaggio fra Italia e Corno d’Africa in compagnia diGabriella Ghermandi (voce narrante e cantante),Gabin Dabiré (musiche) e con la partecipazione straordinaria di Carlo Lucarelli (in attesa di conferma).
    Regina di fiori e di perle è un spettacolo di narrazione costruito sul romanzo omonimo di Gabriella Ghermandi (Regina di fiori e di perle - postfazione di Cristina Lombardi-Diop - Collana Fiabe e storie, pp. 258, 21 euro) un romanzo che rovescia il mito dell’italiano “colonialista buono” e ricostruisce la memoria del nostro passato coloniale, una memoria scomoda perché gli italiani massacrarono un popolo cristiano dichiarandolo “razza inferiore”.
    Protagonisti del racconto gli anziani e le donne, donne guerriere, donne che ascoltano, donne che tramandano e tessono le loro trame. Nello spettacolo si intersecano più voci, da una parte la narrazione del passaggio violento del colonialismo italiano nella famiglia materna dell’autrice, dall’altro le varie storie del romanzo che vengono proposte al pubblico

    attraverso brevi letture che si inseriscono nella narrazione. La narrazione e le letture sono intervallate da musica e canzoni del musicista Burkinabè Gabin Dabirè e da canti tradizionali etiopi cantati dalla stessa autrice/narratrice.
    La narrazione si svolge con una modalità alquanto essenziale, simile ai racconti attorno al fuoco e prevede un solo momento “teatrale”: quando l’autrice, durante la narrazione, si cambia d’abito indossando quello tradizionale delle sue terre d’origine, l’etiopia e l’eritrea.
    Al termine della narrazione, come gesto di ospitalità, l’autrice distribuisce al pubblico un pane speziato, etiope.

  • Sabato 18 ottobre ore 21.00

    al Teatro Auditorium Spazio Binario
    Sur les bords de la France
    Immigrati italiani nei campi di tabacco
    sulle rive del Lot.
    Tratto dalla versione integrale del racconto inedito Fino a Cahors di Ginetta Maria Fino
    Con: Antonio Cuccurullo,
    Morena Finessi canto
    Ginetta Maria Fino
    Carlo Loiodice
    , canto e fisarmonica
    Pina Randi Massari
    Regia e drammaturgia:Ginetta Maria Fino
    Con differenti stili narrativi, dalle pagine di un diario sgualcito, escono i ricordi di una bambina vissuta a Cahors, città ove nel 1954 è nata l’autrice da immigrati irpini.
    Profumi, immagini, suoni e musiche danno vita all’ambiente della campagna francese degli anni ‘50/’60. Sulla scena la carenza di cure familiari, la violenza del padre, la comunità francese che li ha accolti ed amati, la discriminazione delle suore e la crudeltà dei bambini quale espressione dei conflitti presenti nel tessuto sociale. nei monologhi di Antonio Cuccurullo , il carattere, la cultura e la lingua dei genitori evidenziano i luoghi che hanno determinato i rapporti interfamigliari.
    Tre lingue: italiano, napoletano e francese fan rivivere, oggi come allora, lo spaesamento di chi non si riconosce nella cultura veicolata dal diverso linguaggio verbale e corporeo. Sur les bords de la France, storia di bambine schiacciate fra dueculture, si scontrano ora contro l’una, ora contro l’altra, nella definizione di un’identità di confine.

  • Domenica 19 ottobre ore 17.00
    al Teatro Auditorium Spazio Binario
    Heina e il Ghul
    *Consigliato per bambini
    . Regia di Mario Gumina Testo di Abderrahim El Hadiri
    nelle cucine del palazzo dello sceicco Abdelhamid si sta preparando un grande pranzo per festeggiare il ritorno di Heina, sua figlia, da tutti ritenuta morta. Il cuoco, sorpreso nel suo lavoro, racconta al pubblico in lingua araba come Heina sia stata rapita dal Ghul, il mostro di farina, e come suo padre lo sceicco, grazie ai consigli del mago Majdoub, abbia sconfitto l’orrenda creatura e salvato la propria figlia dalla schiavitù del mostro.
    La storia di Heina rapita dal Ghul offre l’occasione per addentrarsi nel mondo arabo, tra lingua, cultura e tradizioni culinarie.
    Gli oggetti che il cuoco utilizza per raccontare la storia sono gli ingredienti del cous-cous; i gesti che hanno descritto le vicissitudini di Heina si sono sovrapposti ai gesti della preparazione della ricetta.
    Arte affabulatoria e gastronomica si intrecciano amabilmente in un crescendo di sapori africani e tensione narrativa.
    Terminato il racconto il cuoco invita tutto il pubblico a mangiare il cous-cous per partecipare alla festa dello sceicco; un momento conviviale che è soprattutto incontro immediato tra due popoli e due culture ancora separate da vecchi rancori ed antiche ferite.
    Il cous cous (vero!) viene preparato dalle donne dell’Associazione voci di donne.

L'ingresso è gratuito

info
Servizio Cultura
051.6161730 - cultura@comune.zolapredosa.bo.it

 
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