
Fiabe e storie di uomini, donne e bambini di altri mondi. Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 ottobre
A cura dell’Amministrazione Comunale di Zola Predosa, in collaborazione con Filef Bologna e Associazione "Voci di Donne"
Come affrontare le differenze culturali che si presentano sempre più di frequente sulla scena sociale?
Ampliare le conoscenze, le informazioni, gli strumenti è un’occasione importante per capire le culture altre e la nostra storia, per interrogarsi, per costruire ponti e legami tra biografie di donne, bambini e uomini di paesi diversi. Vi offriamo tre giornate di teatro, tre occasioni per riflettere… attraverso i sentieri narranti
Programma
attraverso brevi letture che si inseriscono nella narrazione. La narrazione e le letture sono intervallate da musica e canzoni del musicista Burkinabè Gabin Dabirè e da canti tradizionali etiopi cantati dalla stessa autrice/narratrice.
La narrazione si svolge con una modalità alquanto essenziale, simile ai racconti attorno al fuoco e prevede un solo momento “teatrale”: quando l’autrice, durante la narrazione, si cambia d’abito indossando quello tradizionale delle sue terre d’origine, l’etiopia e l’eritrea.
Al termine della narrazione, come gesto di ospitalità, l’autrice distribuisce al pubblico un pane speziato, etiope.
al Teatro Auditorium Spazio Binario
Sur les bords de la France
Immigrati italiani nei campi di tabacco sulle rive del Lot.
Tratto dalla versione integrale del racconto inedito Fino a Cahors di Ginetta Maria Fino
Con: Antonio Cuccurullo,
Morena Finessi canto
Ginetta Maria Fino
Carlo Loiodice, canto e fisarmonica
Pina Randi Massari
Regia e drammaturgia:Ginetta Maria Fino
Con differenti stili narrativi, dalle pagine di un diario sgualcito, escono i ricordi di una bambina vissuta a Cahors, città ove nel 1954 è nata l’autrice da immigrati irpini.
Profumi, immagini, suoni e musiche danno vita all’ambiente della campagna francese degli anni ‘50/’60. Sulla scena la carenza di cure familiari, la violenza del padre, la comunità francese che li ha accolti ed amati, la discriminazione delle suore e la crudeltà dei bambini quale espressione dei conflitti presenti nel tessuto sociale. nei monologhi di Antonio Cuccurullo , il carattere, la cultura e la lingua dei genitori evidenziano i luoghi che hanno determinato i rapporti interfamigliari.
Tre lingue: italiano, napoletano e francese fan rivivere, oggi come allora, lo spaesamento di chi non si riconosce nella cultura veicolata dal diverso linguaggio verbale e corporeo. Sur les bords de la France, storia di bambine schiacciate fra dueculture, si scontrano ora contro l’una, ora contro l’altra, nella definizione di un’identità di confine.
L'ingresso è gratuito
info
Servizio Cultura
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